LA PIRAMIDE DI CHEOPE
In Egitto, a pochi chilometri dal Cairo, nel complesso funerario della piana di Giza, sorgono l’enigmatica Sfinge e le tre piramidi CHEOPE, o Grande Piramide, la piramide di CHEFREN e la Piramide di MiCERINO.
Sulle piramide di Giza molti autori hanno scritto e quindi tutti possono approfondire l’argomento, ora farò solo un breve quadro della piramide di Cheope e del sue strabilianti caratteristiche.
Gli egittologi ritengono che la piramide sia stata costruita come tomba del Faraone Cheope o Khufu, Faraone della IV dinastia, anche se nessuna mummia fu mai trovata nella piramide.

La piramide di Cheope è la più grande delle tre piramidi della piana di Giza , ed è l’unica delle sette meraviglie del mondo antico che sia giunta sino ai nostri tempi in gran parte intatta.
Inizialmente era alta 146,6 metri, ma la sua attuale altezza è di 138 metri, e i lati della base sono di 230,30 metri anche se ogni lato differisce dall’altro di qualche centimetro.
Le caratteristiche della costruzione da molti anni hanno sorpreso ricercatori e archeologi che sono rimasti sempre di più meravigliati da come gli Egiziani avessero potuto creare un monumento di questo genere in quel periodo.
Circa la data di costruzione la National Geographic parla della nuova e controversa ricerca del Consiglio supremo delle antichità egizie, secondo cui gli Egizi cominciarono a costruire la Grande piramide il 23 agosto del 2470 a.C
I calcoli sono basati sulle apparizioni storiche della Stella Sothis, oggi Sirio, che è la stella più brillante del cielo della costellazione del Cane maggiore.

Cheope prese il potere nel 2470 a.C. e quell’anno l’inondazione iniziò 35 giorni dopo l’osservazione di Sothis, più o meno il 17 luglio per cui l’inizio dei lavori della piramide si può fissare nel 23 agosto del 2470 a.C.
Come si può ben capire già le date non coincidono.
Troviamo inoltre che nella disposizione spaziale le tre piramidi Cheope, Chefren e Micerino sono state messe in relazione con la posizione delle tre stelle che formano la cintura della costellazione di Orione, come affermò anche la Astronomia Virginia Trimble negli anni ’60.
Ma gli scienziati ed astronomi contrariamente agli egittologi hanno un po’ messo in discussione l'incredibile allineamento delle Piramidi di Giza con la Cintura di Orione, oltre la data di costruzione della piramide stessa.
CORRELAZIONE TRA LA PIRAMIDE DI GIZA E LA CINTURA DI ORIONE
ROBERT BAUVAL, il noto scrittore belga e studioso di astronomia antica, scoprì la correlazione tra le piramidi della piana di Giza e la cintura di Orione in modo del tutto particolare.

Per gli antichi Egizi Orione era Osiride il dio della resurrezione ; nel 2500 A,c, il pozzo che parte dalla camera del faraone puntava verso Orione,, come il dio Osiride, e a sinistra di Orione c’era Sirio che per gli Egiziani era la stella Iside sposa di Osiride, e l’ultimo pozzo puntava verso Sirio, la stella della dea Iside.
Gli Egizi avevano creato dei sentieri che conducevano a Iside e Osiride, gli dei della vita ultraterrena e della resurrezione, gli dei degli inizi del mondo.
Gli egizi credevano che ci fosse stata un’età dell’oro, un’età in cui gli dei avevano governato la terra, dal ventre degli dei del cielo erano nati 4 figli con sembianze umane due dei quali erano Iside e Osiride.
Questi due avevano creato il regno del tempo primordiale che chiamavano “zedteghi” un periodo aureo in cui gli dei avevano governato la terra e vi avevano portato civiltà e conoscenza, e l‘equilibrio fra cosmo e la terra era perfetto.
Un epoca d’oro in cui aveva governato Osiride, ma Set, suo fratello , preso dalla gelosia, lo aveva ucciso.
Ed ecco Horus, uomo-dio, primo faraone riconosciuto figlio di Iside
Continua dicendo che esiste un cordone ombelicale tra le piramidi e queste stelle.
Le tre piramidi come sappiamo sono costruite a ovest del Nilo, in un angolo molto preciso tra il 45esimo parallelo e l’allineamento del Nilo che è il fiume meridionale che va da Nord a Sud., e quando vai a comparare questa immagine con il cielo si trova la perfetta corrispondenza nella via lattea e nelle tre stelle della cintura di Orione.
Sul terreno si trovano le due grandi piramidi quella di Cheope e quella del nipote Chefren, molto simili tra loro, mentre la terza piramide è molto più piccola e leggermente deviata dall’asse delle altre due. Nel cielo troviamo la stessa situazione due stelle più luminose e una più piccola e fuori asse, Mintaka.
Quindi gli Egizi associavano il Nilo alla via lattea e naturalmente le piramidi di Giza a Orione.
Robert Bauval attento più profondamente a questa civiltà afferma che occorre ricreare i cieli e guardare nell’esatto momento in cui gli Egiziani guardavano per capire le loro interpretazioni. Infatti attualmente la via lattea, le piramidi e Orione sono in posizione diversa
Così scoprì che per trovare le corrispondenze perfette con le piramidi occorreva far ruotare il cielo leggermente in senso antiorario il che voleva dire andare indietro nel tempo di 3000 a.C.-5000 a.C.
La posizione delle stelle muta nel tempo grazie al fenomeno della precessione degli equinozi, per cui la terra non gira soltanto su sè stessa ma ogni giorno il suo asse varia molto lentamente progressivamente compiendo un intero giro ogni 26 mila anni.
Dalla terra si ha la sensazione che le stelle vadano su e giù nel corso dei millenni .
La data che risulta a Bauval è il 10500 A.C. e in questo modo la via lattea coinciderebbe esattamente con il Nilo.
I costruttori delle Piramidi quindi si riferivano a un tempo lontano quando la costellazione di Orione aveva cominciato la sua lenta ascesa attraverso il cielo quando gli dei governavano e tutto aveva avuto inizio.
Nella grande piramide degli stretti strani condotti puntano verso l’alto. Per gli scienziati sono pozzi di areazione, ma forse è difficile pensare che lo siano perché i loro percorsi sono molto complicati, salgono lungo un piano inclinato ed escono dalla piramide, forse avevano uno scopo più importante.
Gli astronomi avevano scoperto che questi condotti erano orientati verso l’Orsa Minore e Alfa Draconis, la stessa polare dell’epoca.
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